c. 8v
- Carta
- c. 8v
- Trascrizione e note
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solva pro banno s. II Ianue et ultra teneatur dannum vie restituere ina prestinum statum usque ad octo dies proxe sub sequentes sub dicta penam.
a a nel testo, corr. M2
29 § d. De mulierem recedentem a viro causa puteschiSi aliqua mulier habentes virum, propria autoritate recesserit a viro suo causa puteschi vel meretricii, meditas dectium suarum sit viri sui, de hoc si fuerit publica vos et fama inter noctosa et vicinos.
a così nel testo
30 § e. De clamantibus ad alma sine causaSi qua persona clamaverit ad alma in territorio Lavine sine causa aut sine verbo iustitie solvat pro banno l. I Ianue pro qu<a>libet vice et si non habuerit unde solvere, puniatur secundum ius si de hoc fuerit querimonia coram iustitiam.
31 § f. De ponentibus focum in terretorio LavineSi aliqua persona posuerit focum in terretorio Lavine et dictum focum fecerit dannum alicuius solvat pro banno s. V Ianue et emendet dannum pacienti et cuilibet possit accusare contrafacientes et habeat quartam partem bannis.
32 § a. De animali alicuius occidenti / - Traduzione
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paghi una multa di due soldi e inoltre sia tenuto a rifondere il danno per restituire la via allo stato precedente, sino all’ottavo giorno successivo sotto la suddetta pena.
29 § d. Riguardo alla moglie che lascia il marito a causa di una prostitutaSe una donna che avrà un marito, per propria decisione si sarà separata da lui a causa di un tradimento o di una meretrice, la metà della sua dote vada al marito, se questo sarà stato oggetto di dichiarazione pubblica e di pubblico dominio tra i conoscenti e i parenti.
30 § e. Riguardo a coloro i quali chiamano alle armi senza motivoSe uno avrà chiamato alle armi nel territorio di Lavina senza motivo o senza pronunciamento della giustizia, paghi una multa di una lira di Genova per ogni infrazione e se non avrà di che pagare, sia punito secondo la legge, se riguardo ciò sarà stata fatta rimostranza davanti alla legge.
31 § f. Riguardo a coloro i quali accendono un fuoco nel territorio di LavinaSe uno avrà acceso un fuoco nel territorio di Lavina e il suddetto fuoco avrà procurato danno a qualcuno, paghi una multa di cinque soldi genovesi e rifonda il danno a chi lo ha subito e chiunque possa accusare chi ha commesso il fatto e l’accusatore ottenga un quarto della multa.
32 § a. Riguardo all’animale di qualcuno, che uccide un animale altruiSe l’animale di qualcuno avrà ucciso l’animale di un altro o lo avrà ferito o gli avrà procurato un danno, il padrone dell’animale aggressore, restituisca al padrone dell’animale morto un risarcimento per questo o ne dichiari il delitto e ciò sotto una pena di cinque soldi genovesi; ma se l’animale morto o ferito in precedenza fosse stato aggredito dall’animale di un altro padrone ancora, a quel punto, il padrone di cui era l’animale(= dell’animale che lo avrà attaccato per secondo) non rifonda alcun danno perché è lecito reagire con violenza alla violenzaanon solo tra gli uomini, ma anche tra gli esseri irrazionali.
a Digesto 43, 16, 1, 27
33 § b. Riguardo al caso in cui un animale altrui venga rinchiuso ingiustamenteSe uno avrà rinchiuso ingiustamente un animale altrui e in cattività lo avrà ucciso o lo avrà lasciato morire di fame e non lo avrà negato, rifonda il danno per quanto (o di) più sarà stato il suo valore a un anno? dal giorno della morte dell’animale se invece avrà negato di averlo rinchiuso o di averlo lasciato morire di fame, paghi anche il danno per il doppio del valore, se sarà stato stabilito con le dovute prove e paghi una multa di X soldi genovesi.
34 § c. Riguardo a coloro i quali prendono per sé una cosa altrui senza il consenso del padroneaSe uno in (piena) coscienza, contro la volontà del padrone di cui sarà stata una certa cosa, l'avrà data via o l'avrà venduta /
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