c. 16r
- Carta
- c. 16r
- Trascrizione e note
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quam poterit et emendet danno cuilibet patienti hoc intellecto quod si per alium locum aquam ducere poterit tunc non lic<e>at ei ipsam ducere pro possesiones alicuius et si fuerint plures ductores per illum beudum inter omnes solvant emendam et qui contravenerit vel contradixerit seu contrafece fecerit solvat pro banno s. V Ianue et nihilominus aqua ducat si fuerit iustum.
25 § a. Sicut homines duo vel tres per consules electis et commune esse debeant super negotio aquarum et viarumStatutum est quod annuatim eligantur per commune et consules Lavine due vel tres boni viri et fede digni qui habeant licentiam et potestatem super factu viarum et aquarum corentium per vias et arborum pendentium super viis, et quicquid actum gestum et ordinatum fuerit per predictos in predictis sit firmum et raptum et stabile et nullo modo possit frangi nec mutari et qui contrafecerit vel venerit, solvant pro bannorum pro quolibet et pro qu<a>libet vice s. V Ianue et bannorum.
26 § b. Quando plantabunt ortos suosSimili modo et forma statutum est et ordinatum est
- Traduzione
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possibile e risarcisca il danno a chiunque lo abbia subìto, ben inteso che se l’acqua potesse esser condotta attraverso un altro luogo, allora non sia lecito condurla attraverso il terreno di un altro e quelli che la avranno condotta attraverso quel canale se saranno stati più di uno, paghino tutti insieme un risarcimento e chi contravverrà o si dirà contrario o sarà reticente paghi una multa di cinque soldi di Genova e non di meno conduca l'acqua, se sarà giusto farlo.
25 § a. Come devono essere eletti due o tre uomini come consoli del comune riguardo alle questioni delle acque e delle stradeÈ stato stabilito che ogni anno si eleggano come consoli del Comune di Lavina due o tre uomini di buona fama e degni di fiducia che abbiano facoltà riguardo alle strade e alle acque correnti lungo le vie e riguardo agli alberi pendenti sulle strade; e qualunque atto, gesto e ordine sia stato fatto da questi uomini riguardo a queste cose, sia immutevole e fisso e non possa essere in alcun modo inapplicato o mutato e chi sarà reticente o contravverrà, paghi una multa di cinque soldi di Genova e a titolo di risarcimento per i danni.
26 § b. Riguardo alla semina nel proprio ortoAllo stesso modo è stato stabilito e ordinato /
- Media
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