c. 17v
- Carta
- c. 17v
- Trascrizione e note
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sibi adiuvare quod non adiuvaret sibi vel ipsius nolet recipere, teneatur similiter solvere adiuvanti tantum quantum promissit ei, nisi hoc procescerit a magno impedimentum vel magnum impedimentum haberet ille qui nolebat sibi adiuvare et qui contrafecerit, solvat pro banno s. I Ianue.
a dilavato
31 § c. De aliis qui stant cum aliquibus certa mercedeSi aliquis steterit cum aliquo feudo vel certa mercede et sua autoritate propria recescerit a domino suo, solvat pro banno s. V Ianue et restituat dannum patienti, similiter si dominus eum expelerit sine causa, teneratur ei restituere totum dannum; si predictus familiaris recescerit autoritate domini sui, tunc dominus teneatur ei solvere pro illo tempus quo steterit †hacta† iusta cumpensationem de iornalibus et iusititia teneatur audire utrumque de ractione sui et utrumque facere oservare predicta et qui contrafecerit, solvat pro banno s. V Ianue et credatur familiaris si fuerit homo bone fame et dominus similiter.
<32 § d. De domino sicut potest <accusare in suo> - Traduzione
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senza che però l’abbia aiutata o se quella non avrà voluto ricevere aiuto, allora quello sia tenuto allo stesso modo a restituire all’aiutante tanto quanto era stato pattuito; ma se quello non avrà potuto procedere per via di un grave impedimento, quello che non voleva aiutarlo e che sarà contravvenuto, paghi una multa di un soldo di Genova.
31 § c. Riguardo a coloro che risiedono con altri per un certo tornacontoSe uno risiederà con un altro per compenso o per un certo tornaconto e per sua volontà recederà dal padrone, paghi una multa di cinque soldi di Genova e risarcisca il danno a chi lo avrà subito e allo stesso modo, se il suo padrone lo avrà allontanato senza motivo, sia tenuto a risarcirgli ogni danno; se il suddetto familiare avrà proceduto a recedere l’autorità del suo padrone, allora il padrone sia tenuto a pagarlo per quel periodo nel quale non avrà ricevuto una giusta ricompensa per le giornate di lavoro e la giustizia sia tenuta ad ascoltare ciascuno dei due riguardo la propria ragione e sia tenuta a far osservare a ciascuno dei due le cose suddette e chi contravverrà, paghi una multa di cinque soldi di Genova e si creda al familiare se sarà un uomo di buona fama e se, allo stesso modo, lo sarà il padrone.
32 § d. Come il padrone possa /
- Media
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