c. 20r
- Carta
- c. 20r
- Trascrizione e note
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Primo na<m>que statuerunt et ordinaverunt quod illi<s> quibus pervenit de cetero ele<c>tio consulum et aliorum officialium comunis, cum ipsos officiales elexerint vel alterum eorum illos vel il<l>um electos vel electum, teneatur denuntiare hominibus consilii et si ipsi homines consilii ipsum talem vel tales officiales aceptaverint, habeant firmum et stabilem eis obdiatur et sua officia exercere valeant; si vero ipsi officiales electi non placere<n>t hominibus dicti consilii electores ipsorum habeant ipsos mutare in quicumque placuerint hominibus et consiliaris supra dictis.
2 § b. De precepta facta per consulesAliqua precepta facta per consules, nisi ipsi sedeant, excepto: De gaviliis rumoribus et sequestratione et exercitus seu cavarcante, non valeant nec teneant.
3 § c. De primo et secundo precepto factis per ipsos consules / - Traduzione
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Per prima cosa (infatti) hanno stabilito e ordinato che quelli ai quali spetta l’elezione i consoli e gli altri ufficiali del Comune, non appena abbiano eletto gli ufficiali avranno eletto o uno di loro, siano tenuti a dichiararlo agli uomini del consiglio e se questi uomini del consiglio avranno accettato l’eletto, sia stabilito che gli obbedisca e che eserciti i suoi uffici; se al contrario questi ufficiali eletti non piaceranno agli elettori del consiglio e possano cambiarli con chiunque piacesse loro e ai consiglieri suddetti.
2 § b. Riguardo ai precetti fatti dai consoliAltri precetti fatti dai consoli se questi non saranno riuniti in seduta, fatto salvo Riguardo ai contrasti e alle sedizioni e al sequestro e all’esercito o al cavaliere, non valgano né siano vincolanti.
3 § c. Riguardo al primo e al secondo precetto fatto dai consoli /
- Media
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c. 20r
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