c. 10v
- Carta
- c. 10v
- Trascrizione e note
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INCIPIT TERTIUS LIBER: De guastis blanditis et ordinamenta communis
1 § c. Primo de bestiis inventis in alienis clausis et blavis natis et non natisPrimo namque statuerunt quod si alique bestie grose invente fuerunt de nocte […] et <in> alienis clausulis seu blavis natis et non natis vel erbis questoditis a calendas martii, usque ad festum Omnium Sanctorum, solvat pro banno pro quolibet s. I Ianue de die denarios VI Ianue et totidem pro menda et tropatus ovium et capratus caprarum de nocte s. V Ianue et de die s. II et totidem pro emenda et inteligatur propatus ovium de decem supra et a X inferius, solvant quatuor bestie minute pro una grosa et ad illam ractionem; et ad festum
- Traduzione
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TERZO LIBRO: Riguardo ai danni ai raccolti e agli ordinamenti del Comune
1 § c. (Premessa) Riguardo agli animali trovati nei recinti altrui e riguardo ai raccolti maturi e appena germogliatiPer prima cosa infatti hanno stabilito che se un animale di grossa taglia sarà trovato di notte in un recinto altrui [a brucare]a la biada matura o appena germogliata, oppure ortaggi conservati dalle calende di marzo sino alla festa di Ognissanti, paghi una multa per ogni infrazione di un soldo di Genova e se ciò accade di giorno di sei denari di Genova e altrettanti come risarcimento; invece, per il gregge di pecore e il branco di capre, paghi una multa di cinque soldi di Genova, se di notte e di due soldi di Genova, se di giorno e altrettanto come risarcimento e considerato il gregge di pecore, tanto di dieci o più, quanto di dieci o meno esemplari, paghino in risarcimento quattro animali di piccola taglia per ogni animale grande e avanti così secondo quella proporzione; invece, dalla festa /
- Media
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